Nuova procedura richiesta invalidità Dal 1° gennaio 2010 sono variate le modalità di richiesta dell'invalidità civile.
La richiesta adesso va fatta in due fasi, nella prima il medico curante, attraverso un'abilitazione acquisita, si occupa di redigere e trasmettere online la certificazione e la domanda consegnandocene una copia cartacea.
Ovviamente il ritardo con cui tutto questo è stato attivato, nessuno era pronto il 1° gennaio, ha fatto calare la richiesta di pensioni d'invalidità nei primi due mesi dell'anno. Fatto questo che ha provocato la notizia-sensazione che erano drasticamente diminuite le richieste d'invalidità!
Cosa ovviamente non vera, o meglio, vera ma solo perchè la possibilità di attivare la richiesta era limitata a pochi medici abilitati.
Niente di nuovo sotto il sole, le solite non-notizie a cui tanto ci piace attaccarci!
Nella seconda fase, dopo questo primo passaggio eseguito dal medico curante, con la nostra copia cartacea possiamo andare preferibilmente ad un patronato che si occuperà dell'inoltro telematico della pratica consegnandoci un documento che riporterà il numero della nostra pratica.
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venerdì 23 aprile 2010
Perchè "alzheimer lo sguardo nel vuoto"
Perchè "alzheimer lo sguardo nel vuoto" Ciao a tutti coloro che avranno la pazienza di leggermi.
Ho iniziato a conoscere questa bastarda 13 anni fa, era il 1997, quando mio padre, allora cinquantacinquenne, ne fu colpito.
La sua agonia è durata 4 anni, non tanti, a causa della particolare aggressività e della sua giovane età, ma sufficienti a gettare nel dramma ed a sconvolgere per sempre la vita mia e di mia madre.
In quel lasso di tempo abbiamo avuto modo di conoscere a fondo tutti gli aspetti di una tragedia che colpisce decine di migliaia di famiglie nella pressochè più assoluta indifferenza sociale.
Come dicevo la malattia è tremenda, ma a questo solo la scienza può trovarvi rimedio, ma quello che è veramente ancora più tremendo è il modo in cui la famiglia viene lasciata in balia di se stessa da parte delle istituzioni.
Ho iniziato a conoscere questa bastarda 13 anni fa, era il 1997, quando mio padre, allora cinquantacinquenne, ne fu colpito.
La sua agonia è durata 4 anni, non tanti, a causa della particolare aggressività e della sua giovane età, ma sufficienti a gettare nel dramma ed a sconvolgere per sempre la vita mia e di mia madre.
In quel lasso di tempo abbiamo avuto modo di conoscere a fondo tutti gli aspetti di una tragedia che colpisce decine di migliaia di famiglie nella pressochè più assoluta indifferenza sociale.
Come dicevo la malattia è tremenda, ma a questo solo la scienza può trovarvi rimedio, ma quello che è veramente ancora più tremendo è il modo in cui la famiglia viene lasciata in balia di se stessa da parte delle istituzioni.
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